MUSEO DELLA CITTA DI AQUINO (Link)

L’ENCAUSTO

NEL MONDO COLORISTICO  ROMANO

Per parlare del mondo coloristico romano e l’arte dei suoi colori, bisogna parlare anche di quella che è la più famosa tecnica pittorica dell’antichità: l’Encausto. Con tutta probabilità, questo spiccato gusto del colore si è sviluppato proprio grazie alla padronanza di questa tecnica. Per decorare le Domus, i Romani padroneggiavano, oltre alla tecnica dell’affresco e della tempera, anche con la famosa pittura a Encausto che contiene nel suo elemento principale la cera d’api, detta anche cera Punica. Plinio nella Naturalis Historia, Lib. XXI così la descrive[Cera] punica fit hoc modo: ventilatur sub diu saepius cera fulva, dein fervet in aqua marina ex alto petita…”  La cera punica è fatta in questomodo: si prende della cera d’api gialla, grezza, poi si fa bollire in acqua di alto mare…

 

CERA, SUPPORTI E COLORI.

Siprepara la cera e si colora secondo l’esigenza, si applica ai supporti tramite pennelli o Cauteri, arnesi metallici di svariate misure con manici di legno. L’Encausto come dicevo, l’elemento principale è la cera, che ha il vantaggio di non ingiallire, non causa screpolature e di non creare molti problemi con i supporti, compreso l’intonaco fresco composto di grassello di calce, sabbia e polvere di marmo ancora bagnato e molle. Si applica volendo sul marmo, l’intonaco secco, gesso, legno, tela, cotto e altro. Accetta quasi tutti i colori, anche quelli che con altre tecniche pittoriche sono difficilissimi da dominare, quali il cinabro, il nero avorio o fumo, il minio, l’alizarina e altri.

. sono invece resi con particolare evidenza dall’encausto , ed è adottando questa tecnica che i romani decorarono le proprie Domus con spiccata maestria, realizzando spettacolari pareti lucide decorate con un bel rosso cinabro o nero avorio, non altrimenti ottenibili ( ne sono valida testimonianza le case di Pompei, Ercolano, Oplontis ecc.)  Questa impareggiabile pittura parietale si presenta di solito, brillante, speculare e lucida, mentre da cavalletto su legno, cotto, tela o altrove, si presenta non speculare e semi lucida, causa: supporto grezzo o troppo assorbente, poco o troppo calore dato alla cera tramite i Cauterii, oppure alla non buona preparazione o qualità della cera.

 

ENCAUSTO, GIOIELLO DI TECNICA

I romani amavano il colore al punto da decorare all’esterno: palazzi e domus, abbellivano Fori, dipingevano statue di marmo e colonne, a detta di Plinio, trasformavano anche il naturale colore del marmo. Amavano circondarsi oltre alle fantasmagoriche pareti decorate e lucide anche di opere da cavalletto dipinte su marmo esempio: Le giocatrici di astragali, Il Centauro ecc.  Capolavori dipinti su legno come i famosi Ritratti del Fayyum. È rimasto famoso l’acquisto dell’imperatore Tiberio che pagò per un dipinto di Parrasio, Ritratto di giovane Archigallo, sei milioni di Sesterzi.   L’Encausto, fu molto apprezzato da Imperatori e ricca borghesia romana. Rimane ancora oggi la tecnica pittorica che l’uomo abbia praticato, la più completa e mai superata.  È tuttora studiata da: ricercatori, studiosi d’arte, artisti e pittori. In passato ha impegnato geni assoluti del calibro di, Leonardo da Vinci, Mantegna e tanti altri .

Roma, A.D. MMXV                                      Michele Paternuosto

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